Il pesce, nel bacino del Mediterraneo, ha un ruolo da protagonista da tempi antichissimi.Basterebbero le ragioni geografiche per spiegare l’enorme diffusione del pesce delle nostre zone: i molti chilometri di costa, affacciata su un mare ricco, hanno sempre spinto l’uomo a combattere la fame attraverso la pesca attingendo, anche se spesso con fatica, a una risorsa che sembrava illimitata. Si è venuto a creare così un rapporto molto stretto tra alcune popolazioni del Mediterraneo e il mare stesso, rapporto che in diverse zone dura tutt’ora.
Va fatta una prima grande divisione in “categorie” dei cosiddetti prodotti ittici: Pesci, Crostacei e Frutti di mare.
Il pesce vero e proprio si può dividere in altre due “categorie”: Pesce a carne grassa e pesce a carne magra.
- Merluzzo, dentice, trota, sogliola e spigola sono pesci magri (contenuto di grassi inferiore al 3%)
- Anguilla e salmone, invece, rientrano nella categoria dei pesci grassi (oltre il 9% di grassi)
Un’ ulteriore classificazione comprende i pesci che vivono in acque salate, che sono la maggior parte, e quelli d’acqua dolce.Vi sono poi pesci, una minoranza, che vivono sia in acque salate sia dolci, a seconda dei periodi dell’anno; il salmone è l’esempio più noto, dall’oceano Atlantico si sposta in fiumi europei o americani durante il periodo riproduttivo.






No comments yet
Feed dei commenti di questo articolo